apr 26

Wjjf Pma Italia -  ”Be part of the future.”

Foto di gruppo partecipanti allo stage

partecipanti allo stage durante il salutoÉ sempre una grande emozione e un grande onore ospitare due pezzi da novanta come il fondatore del metodo Wjjf, Soke Robert Clark e il Presidente Mondiale Giacomo Spartaco Bertoletti, accompagnati entrambi da tre grandi istruttori inglesi della caratura di: Simon Rimington, Carl Blakeman e Matthew Rinaldi di chiare origini italiane.

Gli eventi per cui è stata richiesta la loro presenza sono stati i consueti esami di Dan e lo stage internazionale.

Soke Robert Clark in azione

“Breve riflessione”

Un vecchio detto dice… “nella vita non si finisce mai di imparare”. Niente di più vero. Ricordando le parole del Maestro Clark… “Il ju-jitsu è come vita” credo sia importante collegare le due frasi e trovare un comun denominatore che è quello del continuo apprendimento, nella vita di tutti i giorni, così come nel ju-jitsu.

Ho sempre confidato nelle capacità delle persone, e penso che ognuno abbia l’occasione di migliorarsi, attraverso un profondo lavoro interiore che trasformi lentamente anche la visione esteriore della propria personalità.

Coppe di premiazione

Per fare ciò è necessario passare attraverso ad esperienze intense spesso dolorose che ci diano l’opportunità di crescere e che non ci scivolino addosso senza trarne insegnamento.
La capacità di evolversi, che non è da tutti, nasce da una caratteristica immensa che l’uomo spesso nasconde per paura o timidezza, questa grande virtù si chiama… umiltà.

Dopo circa venti anni spesi nella Wjjf, quasi mi stupisco ancora, di scome due personaggi che hanno fatto la storia del ju-jitsu mondiale si rivestino di questa grande proprietà, sia sul tatami che fuori, trasmettendo con semplicità e saggezza tutta la loro esperienza marziale e di vita. Grazie.

Gli eventi: “Dan Grading & International Stage”.

Pochi giorni prima del 26 marzo, mi ha telefonato GSB per organizzare il prelievo della delegazione inglese a Malpensa. Parto da Firenze e ci incontriamo nella mattinata del venerdì direttamente all’aeroporto lombardo per riscontrare il Maestro Clark, Simon, Carl e Matthew, provenienti da Manchester.

Un caloroso abbraccio di benvenuto tra noi italiani e gli inglesi, e saliamo subito in macchina in direzione Pisa, per raggiungere l’albergo e più tardi il ristorante.
Con grande piacere a cena si è unito a noi il D.T. di Carrara, il Maestro Guido Nicoli, che dopo un periodo di allontanamento si è riunito al gruppo.

Una serata contraddistinta da risate e aneddoti raccontati da Clark e Bertoletti sui loro infiniti viaggi in giro per il mondo, e gli amici d’Inghilterra che di tanto in tanto ci guardavano dubbiosi, perché qualche parola di italiano sfuggiva, così come la loro finale comprensione dell’argomento. Ma come si sa, il ju-jitsu unisce aldilà delle differenze di lingua e di nazioni, quindi tra una forchettata di pasta al granchio e un morso ad una focaccia, alla fine ci siamo intesi perfettamente. La serata si è conclusa in direzione del quattro stelle che ospitava la rappresentanza di sua Maestà, alla conquista finalmente di un meritato riposo.

Commissione esaminatrice

La mattinata del sabato ci ha riuniti tutti quanti nella sede tecnica nazionale “Mithos”, dove ci attendevano già alle 9.00 in punto alcuni “ghi” blu e bianchi, pronti per gli esami di “Dan” e “Gold Tab”. Il tempo per organizzare gli ultimi preparativi e la porta della stanza degli esami si chiude con dentro gli adulti delle “Brown Belt” per il “1° dan”.

Commissione esaminatrice italiana

Nel frattempo io e il Presidente Mondiale ci siamo allontanati in un’altra stanza per sbrigare le formalità relative ai documenti del “Dan Grading” e per timbrare e firmare convalidando, il contratto annuale tra la World Ju-Jitsu Federation e la World Ju-Jitsu federation Pma Italia. Durante lo svolgimento del nostro lavoro di “Presidenti” lo stesso GSB si è congratulato con il sottoscritto per la consueta scrupolosa cura con cui mi ero preparato. Con un sorriso gli ho risposto con un termine di marketing; l’organizzazione è alla base del successo, e inoltre, che preferisco ricontrollare più volte per essere assolutamente sicuro che non ci siano errori.

Il Maestro Colombini

Quando siamo rientrati nella stanza degli esami avendo finito il nostro lavoro, io e Spartaco ci siamo seduti osservando i primi Dan che stavano concludendo il programma per prendere il secondo livello di cintura nera. Devo dire che a parte le giacche blu diventate scurissime per colpa del sudore e le facce rosse, ho visto un’eccezionale preparazione e una buona dose di “self control” di fronte al numero uno del ju-jitsu Wjjf. Il che non è per niente semplice da mantenere.

Premiazione Maestro Colombini

Congedati i primi Dan sono entrati i secondi per i terzi. Due ragazze e un ragazzo. Subito messi alla prova dai Maestri inglesi disposti a quadrato per osservarli da tutte le angolazioni durante l’esecuzione del programma. In più, la pesante presenza della commissione tecnica italiana seduta di fronte. In tutto dodici persone a valutare scrupolosamente.

L’esecuzione del “Syllabus” per terzo Dan è stato eccellente a tal punto che il Soke e il Presidente mondiale si sono complimentati ripetutamente con loro, e con noi, elogiando lo straordinario tsalento che contraddistingue le scuole italiane.

Piccolo break per il pranzo, e poi i “Gold Tab”, i Dan dei junior. Una moltitudine di piccoli kimoni saltellanti a dare dimostrazione di ciò che avevano imparato ognuno per il proprio livello. Una grande soddisfazione per le future leve che fin da piccoli dimostrano con il loro comportamento educato, come la Wjjf Pma Italia istruisca i suoi junior attraverso il ju-jitsu non solo sotto un profilo tecnico – sportivo ma anche e soprattutto pedagogico.

Finito il “Dan Grading” ci siamo messi in marcia per raggiungere Firenze e l’albergo prenotato per gli ospiti. Una rapida rinfrescata e un’oretta circa di relax per riunirci tutti assieme intorno ad un tavolo per gustare una speciale bistecca alla fiorentina presso un noto ristorante della città famosissimo per i tipici piatti toscani. Durante gli antipasti a base di affettati e crostini caldi con lardo di Colonnata, si facevano pian piano sempre più coinvolgenti gli argomenti toccati. Arrivati alla regina della serata, la Bistecca appunto, accompagnata da verdure fritte e da un buon fiasco di vino rosso dei colli, le lingue si sono sciolte ragionando ed esprimendo opinioni e punti di vista appassionanti da ogni versante. Interessante anche l’intervento del Maestro Mirko Di Cristofaro. Una serata piacevole contraddistinta da un’intensa atmosfera amichevole e cordiale creata da un particolare feeling sviluppato tra i presenti. Poi, tutti in albergo concentrati sul giorno dopo… lo stage.

La delegazione Italiana ed Inglese al Museo del Calcio di<br />
Coverciano Firenze

La mattinata di domenica, parte molto presto anche per colpa dell’ora legale, comunque alle 8.30 precise, io, gli inglesi, GSB e il Maestro Nicoli di Carrara, eravamo puntuali davanti al portone del “Museo del Calcio” di Coverciano, dove si allena la Nazionale Italiana, mentre i nostri colleghi Andrea Colombini ed Enrico Vignali si occupavano insieme ad altri amici – colleghi, dei preparativi  dello stage.
Una visita guidata tra la maglietta di “Maradona” e quella di “Pelè”, tra le scarpe di “Piola” e la copia esatta della Coppa del Mondo e tanti palloni d’epoca. Un tour caratteristico dal punto di vista sportivo.
Alla fine una forte emozione, nella sala stampa dove le orecchie dei muri hanno ascoltato nei decenni leggendarie domande rivolte ai vari C.t. delle nazionali italiane, teche illuminate contenenti le magliette e i pantaloncini originali dei giocatori Campioni del Mondo 2006 raccontavano la storia, ancora sporche di erba e fango, con su scritte le relative dediche di tutti gli elementi che hanno alzato la coppa dorata, da Buffon a Totti.

Giacomo Spartaco Bertoletti e Robert Clark

Congedato il sig. Fino Fini ideatore e custode del museo, attraversiamo la strada osservando il “PalaEverlast” sovrastare sulla zona con la grande scritta sul tetto. Tantissima gente oltrepassa il cancello in direzione tribune e spogliatoi, alcuni di loro con addosso la borsa della federazione.
Entrati dentro ci ha accolto un gran caos, ragazzi e adulti che in avanti e indietro per i corridoi saturavano dappertutto gli spazi del palazzetto.

Partecipanti dello stage

Un brulichio di piccoli samurai urlanti dirigersi verso la sala principale.
Riusciti a conquistare finalmente il tavolo nell’area stage, il Maestro Clark e Bertoletti hanno disposto i diplomi e le cinture per chi aveva superato l’esame il sabato, mentre io disponevo le premiazioni e i trofei sul tavolo accanto.
Un forte grido sul tatami e tutti in fila pronti per il saluto. Centinaia di facce intente ad osservare in rigoroso silenzio la successiva mossa del Soke.

Partecipanti dello stage jujitsu bambini

Saluto; e il mitico GSB esegue un riscaldamento da lasciare tutti senza fiato nonostante la sua settantesima stagione. Semplicemente, grande.
Disposti in due ampi gruppi i bimbi da una parte, e gli adulti sia kyu che Black Belt dall’altra, incomincia finalmente l’attesissimo stage. La carica degli inglesi coinvolge tutti anche sugli spalti, ed è subito un boom incredibile che si corona con le dimostrazioni dei vari “demo team” e la consegna dei diplomi e delle cinture per chi ha superato l’esame, e quella delle coppe per tutti coloro che si sono contraddistinti negli anni e che hanno contribuito in maniera fondamentale per la causa Wjjf.

Simon Rimington porta in trionfo il bimbo

Infine, per i massimi esponenti, due preziosi quadri con all’interno del drappo blu su cornici di legno color acciaio, con al centro una stampa grafica su placca di argento raffigurante ciascuno di loro, intenti in tecniche di ju-jitsu.
Arriva purtroppo segnando la fine, anche il momento di immortalare l’evento. Grandi sorrisi e foto di gruppo, che a causa dell’elevato numero di presenze non consente di farne una che racchiuda il totale dei partecipanti ma ci obbliga a scattarla in più volte. Poi, finalmente tutti a fare una meritata doccia.

Simon Rimington Wjjf England

Tre giorni intensi ma colmi di soddisfazione. Tutto perfetto. Un brevissimo spuntino prima di rimettersi in auto destinazione Malpensa e un caloroso arrivederci tra noi italiani e la commissione britannica, che come sempre attraverso il massimo rappresentante internazionale, ha emozionato ed arricchito tutti coloro che hanno potuto vivere da vicino questo straordinario esempio di umiltà. Una stretta di mano e un abbraccio che esprime il forte legame che ci unisce, e che ravviva e consolida il nostro patto per il futuro, un patto di collaborazione per l’avvenire, condiviso da un obbiettivo comune, quello di crescere tutti assieme nella direzione tracciata anni fa con lo stesso perfetto identico spirito di sempre.

Banner Wjjf Pma Italia

Un ringraziamento speciale a coloro che hanno permesso lo svolgimento di questo fine settimana, a Massimiliano Maltagliati a Giovanni Legato, e a tutti quelli che nel silenzio e nell’anonimato hanno contribuito con la loro presenza e il loro impegno a rendere questi tre giorni impeccabili.

Grazie di cuore a tutti voi.

“Wjjf Pma Italia – Be part of the future”

M° Adriano Busà
Presidente Nazionale
Wjjf Pma Italia

Esaminandi del “Dan Grading”:

Senior:
3° Dan: Debora Colantuono, Aurora Piaggesi e Lorenzo Gavarini
2° Dan: Fanfani Rodolfo, Alfano Giovanni, Ivan Bubbi, Gabriele Manuelli, Tiziana De Faveri, David Giangrasso, Matteo Burini, Paolo Solinas, Riccardo Venturini, Giancarlo Cannistraci, Lorenzo Mancini
1° Dan: Umberto Di Stasi, Simone Biagiotti, Giuseppe Calvani, Giorgio Buffa, Dario Lo Bosco, Mattia Pegollo

Junior:
6° Gold Tab: Nicolò Vignali, Samuele Dani
5° Gold Tab: Alex Sorrentino, Matteo Mancini
4° Gold Tab: Alessio Alboretti
3° Gold Tab: Sara Montagnani, Bianca Dal Pont, Roberto Borrini, Stefano Corbani, Federica Ducci, Nicola Lazzarini
2° Gold Tab: Elena Grisafi, Lorenzo Puccini, Riccardo Panelli, Christian Ferrara, Damiano Morelli, Erika Rossi
1° Gold Tab: Francesco Montino, Riccardo Marchegiani
Black Belt Junior: Francesco Tarantino, Domenico Romanazzi, Emanuele Candido, Emilio Tesi, Federico Quinti, Davide Grassi, Davide Musetti, Lorenzo Noto, Emanuele Zeni

mar 26

WJJF PMA ITALIA – ORARI DAN GRADING E INTERNATIONAL STAGE

La Wjjf Pma Italia ricorda gli importantissimi appuntamenti dell'imminente fine settimana.
Pisa – Dan grading 27 Marzo 2010:
orario inizio esami Senior: 09.30
orario inizio esami Junior: 14.30
 
Firenze – International Stage 28 Marzo 2010:
Inizio ore 09.30 – 10.30 Junior & Black Belt
Ore 10.30 – 11.00 Dimostrazione scuole nazionali e foto
Ore 11.00 – 12.30 Senior Kyu & Black Belt

Per ulteriori informazioni su come arrivare al PalaEverlast (Firenze) consultate il seguente link:
http://www.wjjf-firenze.it/ita/eventi/2010_03_ju-jitsu_stage_internazionale_orari_mappa.html

nov 10
foto di gruppo dei partecipanti al masterclass di LiverpoolCi sono molti modi per raccontare un viaggio. Possiamo iniziare accennando alla partenza, descrivere i paesaggi in maniera dettagliata, parlare dei luoghi e del tempo incontrato, ma tutto questo ha un sapore solamente razionale, freddo, schematico, che tralascia la parte più importante, più intima; l’esperienza. Cercherò quindi di entrare in punta di piedi, in quell’aspetto così interiore e personale che abbiamo condiviso io e i miei compagni, durante il viaggio a “Fazakerley” nella sede mondiale della Wjjf a Liverpool.

Il viaggio che tenterò di narrare, parla di un cammino esplorativo in un paese misterioso che solo pochi veramente conoscono. Potremmo dire che in alcune circostanze, è un luogo molto ostile e impervio, che quasi spaventa, altre meraviglioso e ricco di fantastici paesaggi, un posto che allo stesso tempo assume contorni familiari e irriconoscibili. Comunque sia, è uno territorio in cui dobbiamo andare, e con cui dobbiamo fare i conti.

i commissari tecnici nazionali davanti all'ingresso dell'ufficio del Soke Robert ClarkLa località di cui vi sto parlando si trova molto vicino, talmente vicino che ciascuno la conserva dentro di se.

L’inizio di questo viaggio incredibile, ha principio molti anni fa e da allora, ne è passata di acqua sotto i ponti, molte sono state le esperienze vissute e le persone incontrate. Forse, quella più importante è quella della presa di coscienza dei propri limiti, delle proprie difficoltà, ma anche delle virtù individuali e della determinazione che un soggetto può manifestare nel momento necessario.

“Il Ju-Jitsu è solo un mezzo.” Dice Robert Clark. Niente di più vero!

Partiamo per gradi.

i commissari tecnici nazionali nel dojo di fazarkleyQuando sono arrivato a Pisa la mattina del 6 novembre alle 04.00 circa per prelevare il Maestro Colombini, avevo gli occhi talmente abbottonati che pensavo non mi si aprissero più. Non che il maestro pisano fosse messo meglio, intendiamoci, comunque, ci siamo fatti coraggio e siamo partiti alla volta di Venturina (LI) per raggiungere il terzo elemento della nostra storia, il Maestro Enrico Vignali. Arrivati puntuali per l’orario stabilito, con pochissima meraviglia abbiamo trovato un’altra persona nelle nostre stesse identiche condizioni. Montati in macchina tutti assieme, abbiamo proseguito in direzione sud per Roma, destinazione Ciampino dove ci attendeva il volo delle 10,30 per Liverpool.

i commissari tecnici nazionali in compagnia di Matthew Rinaldi e di Brian TrubyIn auto, ripensando a questo e a quell’episodio, ci siamo fatti molte risate, ma smesso di parlare e di sorridere, durante la guida, vedevo dallo specchietto e accanto a me, i volti dei miei compagni impegnati nell’osservare il paesaggio che scorreva, assorbiti ognuno dai propri pensieri e ricordi.

Ad un tratto, nel silenzio dell’abitacolo un ritorno alla realtà, il click della freccia, e subito “che fai?” e io con una sola parola ho chiarito le idee. “Caffè!”. Una stiratina e appena entrati, in simpatico accento romano il barista ci chiede cosa volessimo da bere avendoci già servito i croissant.

Andrea Colombini e Adriano Busa' con il Dt israeliano Amir BarneaIl tipo, attacca subito un’ omelia, perché sulla provinciale dove si affaccia il bar, le auto sfrecciano veloci, e la Polizia fa multe a raffica, compresa la sua, che abitualmente adopera per andare al lavoro. Inutile dire che era arrabbiato e che scuoteva la testa. Comunque con un sorriso, anche se ironico, sdrammatizzava. Un uomo estroverso che ci ha fatto ridere da matti, nonostante l’orario del primo mattino. Siamo ripartiti con nuove energie, commentando l’accaduto e ripensando allo stesso tempo agli insegnamenti del Maestro Clark in merito ai rapporti umani. Infatti come dice sempre lui è importante avere una mentalità aperta e creare “good connection”. Lungo i chilometri, oltre a scivolare tanta acqua sui vetri sono scivolati anche i nostri discorsi sulle esperienze che ci hanno fatto maturare fino a diventare Maestri, e referenti nazionali. Ognuno di noi tre manifestava le sue impressioni su vari argomenti e su come sia stato difficile o semplice, sviluppare in positivo, certi aspetti personali, grazie al Ju-Jitsu.

Poi ad un tratto Roma, con il suo leggendario traffico, ti comprime come farebbe un imbuto con il liquido che si condensa in un punto solo. Per fortuna l’aeroporto è vicino.
Dopo non poche peripezie, tra biglietti, controllo passaporti, chiamate da parte dell’ufficio informazioni, ispezioni con lo scanner ripetute più volte, e una fila interminabile per salire, ci siamo imbarcati aspettando il decollo. In volo andavamo ad intermittenza tra un breve sonnellino, due chiacchiere ed una risata per un panino terribile che pareva di gomma.
Arrivati al “John Lennon Airport” di Liverpool una faccia amica ci aspettava all’uscita, quella di “Beryl” la compagna del Maestro. Un Breve ma intenso abbraccio, ci ha fatto sentire a casa, poi tutti in auto destinazione “Fazakerley”. La spumeggiante Beryl ci ha condotti al quartier generale della World Ju-Jitsu Federation, dove un ancor più caldo abbraccio ci attendeva, era quello del Maestro Clark che invitandoci ad entrare in ufficio ci ha mostrato subito delle vecchie cassette di quando lui giovane muoveva i primi passi nel mondo del Ju-Jitsu. Purtroppo, per problemi tecnici, non è stato possibile visionarle. Poi, l’arrivo del Presidente Bertoletti anche lui presente per la lezione del giorno dopo, ci ha dato l’opportunità di manifestare ai presenti la grande amicizia e stima reciproca con un caloroso ennesimo abbraccio con annesse pacche sulle spalle. Successivamente il Soke, ci ha accompagnati in albergo per darci l’appuntamento per la serata.
a cena con il Soke Clark, Beryl, Matthew Rinaldi, il Presidente Internazionale Giacomo Spartaco BertolettiLa cena, appena fuori Liverpool, si è svolta in compagnia di amici e dei due rappresentanti mondiali e la partecipazione del DT Israeliano Amir Barnea.
Una serata dove Robert Clark, ha elargito come sempre grandi esempi di vita pescando dalla sua inesauribile esperienza, motivo di profonde riflessioni. Nel tornare all’albergo dentro di noi quelle parole riecheggianti scavavano in fondo, lasciando un sapore di totale condivisione.

Adriano Busa', Enrico Vignali, Andrea Colombini a cena con da sinistra a destra: Amir Barnea, Giacomo Spartaco Bertoletti, Soke Clark, Beryl, Matthew RinaldiPoi, nella solitudine delle lenzuola, fissando il soffitto, quelle parole hanno avuto modo di poter filtrare attraverso le grinze più impervie della nostra mente e del nostro cuore, facendoci meditare ulteriormente e addormentare dopo una giornata interminabile ma ricca sotto vari punti di vista.

Il giorno dopo, fatta colazione a base di “uova e bacon”, Soke Clark ci ha prelevati e condotti alla sede tecnica mondiale per il corso di aggiornamento. All’entrata, visi più o meno conosciuti compresi gli amici di sempre e alcune delegazioni di altre nazioni. La lezione si è svolta con la dimostrazione da parte del Maestro delle sue straordinarie doti tecniche, accompagnate dal sapore imprescindibile dei suoi insegnamenti filosofici, parte integrante e fondamentale del metodo Wjjf. Lo sviluppo della tecnica non è niente se non è associato all’analisi approfondita delle nostre più intime proprietà, le quali determinano lo sviluppo, lo stop o addirittura la regressione nel cammino di un buon atleta di Ju-Jitsu. Infatti è decisivo per chi svolge il compito di insegnamento, carpire nell’allievo nelle sue difficoltà i punti deboli per aiutarlo a trasformarli in autentici punti di forza. “Il Ju-Jitsu è solo un mezzo” appunto. Un mezzo per arrivare a se stessi.

Enrico Vignali e Andrea Colombini davanti all'ufficio del Soke ClarkIl corso di aggiornamento si è concluso con tecniche a terra, studiando vari attacchi e relative difese facendo assaporare ai presenti concetti e aspetti singolari, analizzando la dolce arte da più angolazioni.

Durante la lezione guardavo gli occhi illuminati del Maestro Clark e scorgevo in un uomo di profonda esperienza, la soddisfazione per l’elevato livello tecnico espresso da tutti i presenti, e il compiacimento nel vedere tante persone diverse tra loro, per nazionalità, cultura, livello sociale, accumunate dal suo metodo di difesa personale. Persone che nel corso più o meno lungo della loro vita di atleta, hanno condiviso e condividono in pieno, principi e valori espressi dal Maestro di tutti i Maestri. Uno sguardo che difficilmente scorderò.

Alla fine, la consegna dei diplomi da parte del mitico Presidente Internazionale Bertoletti ha scandito la fine della lezione durata tantissimo. Guardandomi intorno a partire dai miei compagni fino all’ultimo istruttore sono rimasto impressionato dai “Ghi” che avevano cambiato letteralmente colore diventando di un blu scuro per colpa del sudore. Praticamente da strizzare. Foto ricordo con nuovi e vecchi amici e tutti a fare la doccia.

i commissari tecnici nazionali durante il masterclass svoltosi a Liverpool al quartier generale WjjfAndare ad allenarsi a Liverpool è sempre una grande emozione, ma la ricchezza interiore che si può sperimentare va al di là di ogni pensiero e immaginazione. Tanti anni di duro lavoro e di sacrifici, vengono ampiamente ripagati dal rapporto di stima creato con il fondatore della Wjjf e la sua particolare considerazione e rispetto, per un gruppo unito di persone che stanno lavorando insieme a lui, a duemila chilometri di distanza, per trasmettere ad altri la propria conoscenza e per metterli in condizione di praticare la loro.

Ognuno di noi, la stessa esperienza la vive in maniera diversa perché siamo diversi, ma alla fine, lo siamo meno di ciò che crediamo. Comunque sia, che si tratti di vita o di Ju-Jitsu, se affrontiamo tutto con estrema umiltà, sapremo trarre i giusti insegnamenti per migliore noi stessi e aiutare gli altri a migliorarsi.

“Un obbiettivo è solo un punto di arrivo,
il vero risultato è abbattere i propri limiti.”  - Adriano Busà

M° Adriano Busà 5° Dan
Presidente Nazionale Wjjf Pma Italia

apr 23

WJJF PMA ITALIA – NEWSLETTER N°62 del 23/04/2009

WJJF PMA ITALIA – PROGRAMMA STAGE INTERNAZIONALE DEL 24 MAGGIO 2009

24 Maggio (domenica): Firenze ore 9.00, presso il PalaEverlast a Firenze
(di fronte al Centro Tecnico di Coverciano): Stage Internazionale con Soke Clark,
il Presidente Internazionale G. Spartaco Bertoletti, Simon Rimington, Carl Blakeman, Matthew Rinaldi e i Commissari Tecnici Nazionali.

Programma, mappa, orari e costi >>> http://www.wjjf-italia.it/ita/eventi/2009_05_stage_internazionale.html

 

mar 02

23/24/25-05-2009: DAN GRADING AND INTERNATIONAL STAGE

L’evento dell’anno si articolerà in diverse location e in diversi momenti.

All’arrivo della Commissione esaminatrice previsto per il giorno 21 Maggio e formata dal Soke Clark, dal Presidente Mondiale Giacomo Spartaco Bertoletti e da Simon Rimington, Carl Blakeman e Matthew Rinaldi, saranno presenti per l’accoglienza le più alte cariche della nostra Federazione Nazionale.

Il Presidente Nazionale Adriano Busà, I Commissari Tecnici Nazionali, Andrea Colombini 5th Dan e Enrico Vignali 5th Dan. Il gruppo inglese sarà alloggiato nell’ Hotel pisano “il Mediterraneo”.

Il quattro stelle della città della torre pendente per i cinque giorni in cui la Commissione rimarrà in Italia sarà anche il quartier generale per le varie riunioni organizzate dal nostro Presidente per la pianificazione degli eventi e dei progetti futuri.

La Palestra “Mithos” di Pisa centro nazionale di addestramento per la Wjjf Pma Italia ospiterà invece, gli esami di Dan nel giorno del sabato 23 maggio, mentre lo stage internazionale sarà organizzato a Firenze presso una delle più belle strutture sportive della città gigliata.

Il PalaEverlast di Coverciano, a cinquanta metri dalla sede sportiva dove si allena la Nazionale Italiana di Calcio.

Gli orari e i costi verranno comunicati direttamente agli allievi dai rispettivi Maestri che saranno a loro volta informati dalla Segreteria Nazionale.
Il Soke e i suoi istruttori ripartiranno il giorno 25 maggio 2009. Per chi fosse interessato alla partecipazione allo stage internazionale pur non facente parte della WJJF per informazioni contatti direttamente la segreteria nazionale al link "contatto" o invii una e-mail a: segreteria@wjjf-italia.it.

apr 18

World Ju-Jitsu Federation Professional Martial Arts Italia si propone come referente tecnico ufficiale e diretto della Scuola inglese del Soke Robert Clark. La concordata scissione dall’organizzazione del Maestro Mancini avvenuta intorno la fine del 2007, ha permesso al Presidente Nazionale Adriano Busà di contrattualizzare il rapporto con Liverpool e instaurare un asse diretta con la scuola britannica, la quale ha sostenuto e sostiene la PMA ITALIA in tutte le sue iniziative per l’intero territorio nazionale italiano di cui ne è legalmente e ufficialmente mandataria. Leggi tutto »