dic 29
Il presidente Adriano Busa' 5th Dan

Cari amici e affiliati,

è ormai abitudine arrivare a fine anno e fare il punto della situazione e scambiarci gli auguri e anche quest’anno non saremo da meno.
Vorrei iniziare con una breve riflessione citando il venerabile “Lao Tze” che diceva: “Possiedo tre preziose qualità da serbare dentro di me come un tesoro nascosto. La prima si chiama Amore, la seconda si chiama Modestia e la terza si chiama Umiltà.” Si arriva più distante stimando le altre persone che criticandole. La critica si dice che sia il vizio degli ignoranti. Sagge sono le parole che ci ricordano che se non abbiamo niente di buono da dire su qualcuno, è meglio tacere. Il silenzio è d’oro. Purtroppo nelle arti marziali troppo spesso si parla con la bocca e non col cuore, abusando dei cosiddetti valori tipici dell’insegnamento orientale ma per l’essere umano che è un essere sensibile la percezione della verità è netta.

Si. L’anno che sta volgendo al termine è stato caratterizzato da avvenimenti importanti che stanno cambiando il volto del mondo e chi sa quanto ancora lo cambieranno, staremo a vedere. Eppure in un momento storico e sociale come questo dove l’unione dovrebbe rappresentare la forza, (e noi della Wjjf Pma Italia ne siamo come sempre un esempio) c’è sempre chi in maniera ostinata continua ad insistere e ribattere su argomenti ormai chiusi definitivamente.
Credo che sia tipico della parte più fragile e subdola della natura umana, l’ostinazione nella critica verso il prossimo, ed è molto più facile attribuire ad altri la colpa dei propri fallimenti. Per fortuna l’onesta e la verità respingono al mittente i dardi velenosi creati ad arte. D'altronde l’uomo è figlio delle proprie azioni e artefice del suo futuro e raccoglie ciò che semina.

Detto questo, l’anno che si prospetta sembra su carta molto impegnativo, ma noi della Wjjf Pma Italia siamo avvezzi alle sfide. Il 2012 sarà l’anno del dragone quindi l’anno della svolta, dei grandi cambiamenti, (così la pensano i cinesi) e tutto sommato per una federazione che è in costante crescita credo che l’obbiettivo del prossimo anno sia proprio la conferma di questa crescita. Il consolidamento dei nostri corsi storici e il loro aumento come affiliati nonché le nuove città aderenti, le nuove regioni, fanno della Wjjf Pma Italia un orgoglio per la sede mondiale di Liverpool e per la Wjjf tutta. Il nostro impegno è proprio in questa direzione.

Quest’anno, abbiamo festeggiato i venti anni di pratica di Ju-Jitsu 1991-2011 con il ventennale e la serata di Gala, evento memorabile per chi ha avuto la fortuna di partecipare. Abbiamo avuto ospite come di consuetudine il maestro Robert Clark e la commissione internazionale per gli esami di Dan, siamo stati in Inghilterra ad allenarci, siamo andati in Israele al ventennale di Tel Aviv ospiti del nostro amico Amir Barnea. Gli appuntamenti dell’anno che sta finendo sono stati tanti, ma ancor di più saranno quelli di quello nuovo, ci attendono sfide importanti a cui non rinunceremo, nuove conquiste, nuove città, nuovi viaggi, nuove esperienze e soprattutto tanto Ju-Jitsu.

E allora che aspettiamo, tuffiamoci nel 2012… Hajime!!!

Concludo cogliendo ovviamente l’occasione per rivolgere i miei personali complimenti a tutti quanti, agli affiliati, ai maestri, agli allievi, ai genitori dei nostri bimbi, alle nostre pazienti famiglie  e soprattutto a coloro che anche quest’anno hanno dimostrato con il loro silenzioso sacrificio che attraverso l’unione e la responsabilità si può costruire e migliorare.

In fine ricordando nuovamente “Lao Tze” auguro di cuore a tutti voi e ai vostri cari un anno diverso, più umano, carico di amore, di modestia, di umiltà e aggiungo di… energia positiva, la stessa che sprigiona la World Ju-Jitsu Federation  Pma Italia.

Buon 2012 a tutti.

M°Adriano Busà
Presidente Nazionale
Wjjf Pma Italia 


nov 28

“1991-2011 venti anni di Ju-Jitsu”

foto di gruppo ventennale wjjf

Il Maestro Nicoli con il Presidente Busa' e il Commissario Tecnico ColombiniÈ passato molto tempo da quando vidi la prima “Blu Jacket” che insegnava Ju-Jitsu nella palestra di Firenze a tre allievi. Esattamente venti anni fa.
Fu amore a prima vista per chi come me ha sempre avuto le arti marziali nel sangue iniziando a praticare Judo alla tenera età di undici anni. Eppure quelle tecniche non raffinate come oggi mi incantarono e sentii dentro il mio cuore che era l’arte marziale giusta, quella che fino a miei ventuno anni non avevo ancora trovato nei vari dojo a cui mi ero rivolto per poter coltivare questa mia grande passione. Il Kung Fu, il Karate, il Pugilato, grandi discipline ma non mi davano la piena soddisfazione interiore, non mi convincevano, il Ju-Jitsu… subito!

Ma Responsabile FiMa Katya Freschi premiata dai vertici nazionaliDa allora ne ho vissuto di esperienze, i primi stage in giro per l’Italia come cintura bianca, devo ammettere che non ci capivo granché, ma penso fosse normale anche perché all’epoca c’era un grande fermento nella Wjjf, si stava espandendo ed era nel pieno della sua ascesa anche all’estero. Non dimenticherò mai il primo stage internazionale con Soke Clark e Alan Campbell nel 1992. Mi incantarono i loro movimenti, la loro precisione, la loro potenza. Un carisma quello del Soke incredibile, che mi fece fare un balzo in avanti nella mia determinazione nel continuare la pratica.

diploma donato da GSB al Presidente Busa'E di volta in volta, di stage in stage, questa passione si trasformò in una parte importante della mia vita, fino alla cintura nera. Pensavo, come fanno molti che fosse un traguardo che dava in una qualche maniera un colpo netto col passato trasformandomi in qualcuno che oramai avesse poco da imparare. Mi sbagliavo di grosso. Il Ju-Jitsu iniziava proprio in quel momento.

Da quel momento fui rapito dalla maturazione che imponeva il mio livello addentrandomi in un percorso interiore fatto di insegnamento e apprendimento in contemporanea, ben presto capii che per insegnare dovevo necessariamente continuare ad imparare.
Attraverso anche i miei amici che nel corso degli anni mi hanno accompagnato in questa esperienza di vita e che li ho visti abbandonare, ritornare, smettere. Eppure è grazie a loro se oggi sono quel che sono, grazie alle centinaia anzi migliaia di volte che ci siamo confrontati sul tatami assimilando la tecnica e forgiando il carattere.

durante lo stage di jujitsuOggi la realtà del mio Ju-Jitsu è molto diversa da allora ma in realtà anche quella degli altri. Prima la pratica avveniva in contesti più familiari oggi invece ci sono i grandi stage con centinaia di partecipanti in un ambiente coreografico importante che esprime l’importanza, il prestigio e l’imponenza della nostra organizzazione. Il mio ruolo all’interno della federazione si è tramutato pian piano fino ad arrivare a diventare il primo punto di riferimento della Wjjf Pma Italia svolgendo questo ruolo come sempre con semplicità e umiltà, mettendomi a disposizione degli altri.

La World Ju-Jitsu Federation può vantare oggi di avere in Italia una federazione che ha assimilato in pieno la sua filosofia e che la rappresenta in maniera ufficiale e fedele, attraverso un gruppo di persone che dopo venti anni ancora cooperano insieme con rispetto reciproco e impegno, confermando lo strettissimo rapporto con la sede mondiale di Liverpool. Questo è l’autentico spirito Wjjf. Ed è proprio per questo che abbiamo festeggiato a fine novembre questa ricorrenza con uno stage nazionale a cui hanno aderito allievi da tutta Italia, con un numero impressionante di partecipanti, presso il palazzetto dello Sport del CUS di Pisa. Una kermesse di centinaia di atleti tra adulti e junior dove lo spirito della Wjjf ha amalgamato le varie anime come ci ha insegnato il Soke Clark attraverso questa meravigliosa arte che il maestro di tutti i maestri ha saputo rielaborare, facendo incantare generazioni e paesi interi. Ma non solo. I festeggiamenti sono continuati fino a tardi e vorrei sottolineare l’impegno e il sacrificio di chi ha organizzato con me l’evento serale a conclusione di una straordinaria giornata, ma anche quello di tutti i partecipanti alla cena di Gala che con impeccabile rispetto e attenzione hanno ascoltato e rivissuto emozionandosi i momenti salienti dalle nostra e loro vita. Una giornata particolarmente intensa sotto un profilo più umano che marziale.

Colgo l’occasione per ringraziare dal profondo del cuore il Soke Robert Clark per gli insegnamenti tecnici e per lo sviluppo personale di questa splendida disciplina e per tutti i valori umani che ci hanno formato. Il Presidente Internazionale Giacomo Spartaco Bertoletti per il suo sostegno, il suo apporto alla costruzione della nostra federazione e ad entrambi, per la vicinanza, la fiducia e la stima nei nostri confronti che si sono manifestatate nei momenti più importanti della nostra vita marziale, credendo in noi dandoci l’appoggio e il supporto necessario. Grazie infinite.

Un caro saluto finale e un caloroso ringraziamento ai festeggiati del ventennale “1991-2011” che con la loro amicizia, il loro calore, la loro energia, danno un senso ad un qualcosa che altrimenti sarebbe freddo, spento e senza emozioni. M° Andrea Colombini, M° Enrico Vignali, M° Guido Nicoli, M° Massimiliano Maltagliati, M° Mirko Di Cristofaro… a voi tutti grazie e un forte abbraccio.

M° Adriano Busà
Presidente Nazionale
Wjjf Pma Italia

ott 23
PROGRAMMA FESTIVAL DELL'ORIENTE 28-29-30 OTTOBRE 2011

MANIFESTO FESTIVAL ORIENTESTAND WJJF PMA ITALIA

Venerdì 28 Ottobre:

Ore 9.00 apertura stand

Ore 10.30 lezione di Ju-Jitsu con M. Guido Nicoli 5th Dan

Ore 11.30 – 12.30 Stage con M. Adriano Busà 5th Dan

Ore 18.00 – 19.00 Stage con M. Guido Nicoli 5th Dan

Ore 19.00 – 20.00 Stage con M. . Adriano Busà 5th Dan

Sabato 29 Ottobre:

Ore 9.00 apertura stand

Ore 10.30 lezione di Ju-Jitsu con M. Guido Nicoli 5th Dan

Ore 11.30 – 12.30 Stage con M. Mirko Di Cristofaro 5th Dan

Ore 12.30 – 13.30 Stage con M. Adriano Busà 5th Dan

Ore 15.00 – 16.00 Stage per Junior M.Guido Nicoli 5th Dan

Ore 16.00 – 17.00 Stage con M. Enrico Vignali 5th Dan

Ore 17.00 – 18.00 Stage con M. Andrea Colombini 5th Dan

Ore 18.00 – 19.00 Stage con M. Adriano Busà 5th Dan

Ore 19.00 – 20.00 Stage con M. Massimiliano Maltagliati 4th Dan, M. Manuel Betti 4th Dan, M. Luca Romoli 3rd Dan

Ore 20.00 – 21.00 Stage con M. Enrico Vignali 5th Dan

MANIFESTO FESTIVAL ORIENTEDomenica 30 Ottobre:

Ore 9.00 apertura stand

Ore 10.30 lezione di Ju-Jitsu con M. Guido Nicoli 5th Dan

Ore 11.30 – 12.30 Stage con M. Adriano Busà 5th Dan

Ore 15.00 – 16.00 Stage con M. Mirko Di Cristofaro 5th Dan

Ore 16.00 – 17.00 Stage con M. Guido Nicoli 5th Dan

Ore 17.00 – 18.00 Stage per Junior M. Andrea Colombini 5th Dan

Ore 18.00 – 19.00 Stage con M. Giovanni Legato 4th Dan, M. Gianfranco Merlini 4th Dan, M. Simone Zipoli 3rd Dan

Ore 19.00 – 20.00 Stage con M. Nicoli 5th Dan

 

 

 


STAND WJJF/WJJKO

Venerdì 28 Ottobre:

Ore 17.00 – 18.00 Stage con M. Guido Nicoli 5th Dan, M. Adriano Busà 5th Dan

Sabato 29 Ottobre:

Ore 18.00 – 20.00 Stage con M. Andrea Colombini 5th Dan, M. Massimiliano Maltagliati 4th Dan, M. Gianfranco Merlini 4th Dan, M. Luca Romoli 3rd Dan, M. Simone Zipoli 3rd Dan

Domenica 30 Ottobre:

Ore 10.00 – 11.30 Stage con M. Mirko DI Cristofaro 5th Dan, M. Manuel Betti 4th Dan, M. Umberto Bonini 4th Dan Dan, M. Giovanni Legato 4th Dan

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LA SEGRETERIA NAZIONALE >>>


FESTIVAL DELL'ORIENTE

WEBSITE >>> http://festivaldelloriente.net/
LOCATION >>> http://festivaldelloriente.net/info/location/
INFORMAZIONI >>> http://festivaldelloriente.net/info/

 
 

 



giu 08

 

terra santaCosa c’entra la Terra Santa con il Ju-Jitsu? Quale legame unisce una disciplina marziale ad un luogo dove si è fatta la storia dell’uomo? Quanti interrogativi ci poniamo nella nostra vita a cui spesso non riusciamo a dare risposte. Ma qui inizia una storia, una storia importante, particolare, che non solo unisce e chiude un cerchio, ma che scivola nel profondo del nostro pensiero giù fino alla nostra anima.

Caldo, e un cielo mozzafiato, una costante percezione di sorveglianza che ti fa sentire seguito, controllato, ascoltato. Uno strano mix di odori e musiche, di sapori tipici mediorientali e nei bellissimi occhi dei giovani un prepotente desiderio di normalità, di vita.

israeleQuesto è Israele, una terra che racchiude al suo interno sofferenza, orgoglio patriottico ma anche tanta speranza, quella speranza che scaturisce dalla forte fede in un Dio che ci accomuna e che ci divide, ma pur sempre lo stesso Dio infinitamente misericordioso.

Il Signore infatti, ha scelto questa terra, la più povera, la più discussa e tormentata, per manifestarsi in tutta la sua miseria, la sua umiltà, scegliendo per farlo non un re di grande stirpe, partorito all’interno di una grandiosa fortezza circondato da un potente esercito a vegliare sulla sua incolumità, bensì un piccolo anonimo innocente bambino, così povero da non avere neanche la possibilità di venire al mondo in una tiepida camera d’albergo, ma in una squallida, fredda e sporca grotta, scaldato dal fiato di due animali da stalla.

santo sepolcroLe guardie schierate a protezione della sua fragile vita, non erano generali e truppe scelte, ma solamente un umile falegname e una Donna, che all’epoca era considerata alla stregua di una schiava, eppure… che Donna. Tuttavia questo fanciullo, che non aveva ne scettro, ne trono, ne corona, ne oro, appena nato ha ricevuto la visita di tre importanti re, venuti da molto lontano inviati dal sovrano di tutta la Terra Santa dell’epoca, un certo Erode, i quali appena visto il bimbo si prostrarono davanti ad esso in adorazione porgendogli come miseri servitori i famosi tre tesori. Quale mistero e fascino ha un evento quasi paradossale dove il Re dei re nasce nella più assoluta umiltà? Che strano tipo di Re era mai questo? Ognuno tragga la sua considerazione.

Il resto della storia più o meno la conosciamo tutti ed è importante ricordarsela perché il valore dell’umiltà è proprio la virtù essenziale del Ju-Jitsu ed è proprio quella virtù trasformante che fa si che un allievo si forgi nel carattere e nel temperamento per diventare un grande maestro, saggio ed equilibrato. Già, perché la tecnica non è tutto come diceva un gigante delle arti marziali. Non è forse vero che il più grande dei maestri è il più umile degli allievi? Non è forse vero che Dio si è fatto piccolo per manifestarsi, e prima di essere tradito lavò i piedi ai suoi discepoli facendosi ancora più piccolo e umile pur conoscendo in anticipo la sua fine? Un aspetto, l’umiltà, che unisce i due elementi qui trattati. La dolce arte, e la Terra Santa.

santo sepolcroÈ importante ricordare che il Ju-Jitsu per sua natura è composto da diverse dualità, due facce facenti parte della medesima medaglia, due lati, due punti di vista, yin e yang. Ad esempio, il ruolo di attacco e di difesa, oppure i due aspetti diametralmente opposti dell’allievo e del maestro, o ancora, la coordinazione psico-motoria ovvero l’unione istantanea tra pensiero e movimento, l’aggressività e il controllo, ecc.. Questi duplici aspetti sono parte integrante e imprescindibile del Ju-Jitsu senza i quali non potrebbe sussistere. La dualità della dolce arte e accomunata alla Terra Santa perché essa come il Ju-Jitsu è composta da molte sfaccettature contrapposte.

santo sepolcroGli israeliani da una parte e i palestinesi dall’altra, o anche, il Santo Sepolcro, il santa sanctorum per i cristiani e la spianata delle moschee dopo la mecca secondo luogo per importanza per la religione musulmana, o invece, la ricchezza e la povertà, zone per uomini e zone per donne, e via dicendo. Una fusione di dualità che ritroviamo perfettamente sia dalla parte del Ju-Jitsu che dall’altra. Ma il Ju-Jitsu si basa anche sui cinque principi di dinamica tecnico-motoria: movimento, coordinazione, velocità, potenza, i quali danno forma all’ultimo elemento che è l’espressione. Tutti costituenti che ritroviamo nell’energica mentalità ebraica. 

nicoli in azioneEsiste un altro nesso, infatti è consuetudine pensare alle arti marziali come a discipline severe che insegnano fondamentali importanti che solo una dottrina orientale può trasmettere. Tutto questo non è precisamente corretto. Non perché non sia così, ma semplicemente perché la nostra cultura cristiana racchiude già in se tutto ciò di cui abbiamo bisogno e che nell’insegnamento marziale e nei dojo dovrebbe essere naturale seguire. Fin troppo spesso risulta più comodo pensare a terre lontane e delegare un maestro nell’educazione del proprio bimbo, anziché prendere profonda coscienza delle proprie responsabilità, e istruire i figli secondo la nostra fede, la quale non solo ci farebbe sentire genitori migliori ma preparerebbe il bambino già al consolidamento dell’umiltà, della solidarietà, dell’educazione, del rispetto, della lealtà e non alla loro scoperta. Ma questo è un tema delicato che qui non intendo affrontare. Comunque, anche in questo, tra Israele e il Ju-Jitsu esiste un forte punto di unione.

forti odori delle spezie come il coriandolo, il curry, lo zafferano, mentre nelle facce sorridenti di Gerusalemme,Dicevamo prima dei sapori e degli odori tipici della zona mediorientale. Negli stretti vicoli color sabbia possiamo sentire un miscuglio di voci e musiche che fanno salire alla mente vecchi film di incantatori di serpenti e maharaja. In realtà chiudendo gli occhi è possibile viaggiare nel tempo ascoltando la voce della vita israeliana e i forti odori delle spezie come il coriandolo, il curry, lo zafferano, mentre nelle facce sorridenti di Gerusalemme, l’invito ad entrare nei negozi non è mai prepotente e sgarbato come a volte mi è capitato in alcune medine, ma estremamente educato e gentile. L’atmosfera magica che si avverte e l’intensa sacralità, sono in assoluto i sapori più forti che si respirano in tutta la Città Santa, dal muro del pianto, al monte degli ulivi, al Santo Sepolcro, alla chiesa del Getsemani. Un breve ma intenso tour per tutta la delegazione internazionale della World Ju-Jitsu Federation.

gruppo con soke clarkMa Israele non è solamente sacralità e connubio tra religione e dolce arte ma anche terra di grandi esperti nel Ju-Jitsu a partire dal padrone di casa, il maestro “Amir Barnea”, vecchio amico dell’Italia e della rappresentanza nazionale.
Amir, ci ha invitati per festeggiare insieme al Soke Clark, GSB, il maestro finlandese Auvo Niniketo, il maestro David Toney proveniente dall’Irlanda e i rispettivi accompagnatori, il ventennale della presenza del Ju-Jitsu Wjjf nella sua nazione. L’accoglienza calorosa dall’aeroporto “Ben Gurion” di Tel Aviv in poi, si è manifestata nella sua pienezza all’interno del palazzetto dello sport preparato per i festeggiamenti e per lo stage.

gruppo con maestri internazionaleLa partecipazione da parte della delegazione israeliana è stato decisamente intensa, tanti “gi” accorsi per non perdersi le perfomance dei maestri di altre nazioni. Il grandissimo tatami organizzato in sei zone-lavoro ha alternato i vari docenti che si sono esibiti. Per la Wjjf Pma Italia, il maestro Guido Nicoli di Carrara commissario tecnico nazionale e io, come rappresentante ufficiale in veste di presidente nazionale.

busa' in azioneDevo dire sinceramente che insegnare a fianco di 7°e 9° Dan è stato per noi, non solo un grande onore ma anche una grande emozione, ampiamente compensata dalla straordinaria attenzione con cui allievi e istruttori israeliani, con eccitante complicità assistevano alle tecniche da noi dimostrate, talvolta non comprese a causa della nostra rapidità di esecuzione. L’emozione ha toccato l’apice, quando il Soke alla fine dello stage insieme al presidente internazionale hanno donato un particolare riconoscimento al maestro Amir, come segno di grande amicizia e dedizione dimostrata in venti anni di duri sacrifici.

Clark scruta gli esami di DanDopodiché è toccato a noi consegnare il grande quadro con all’interno una speciale targa incisa, fatto fare appositamente per l’evento, come attestazione della forte unione di solidarietà tra Italia e Israele, due paesi tanto distanti ma fortemente uniti ai piedi della bandiera Wjjf.

 

 

 

 

 

albergoTerminato lo stage e il meritato relax in albergo, la sera a “Jaffa” una tipica località marittima ai confini sud di Tel Aviv, il congresso è proseguito con la serata di gala all’aperto, presso un ristorante caratteristico dove abbiamo potuto degustare i vini locali e i piatti tipici della cucina ebraica, come l’humus, il labaneh, il pane pita, le zuppe e gli arrosti. Una serata particolare trascorsa con i maestri ed allievi israeliani al nostro tavolo, intenti a domandare e ad ascoltare sulle nostre esperienze marziali, condite da tante risate.

MasadaUn atmosfera carica di amicizia amalgamata da questa grande infinita  passione che ci unisce, il Ju-Jitsu. I restanti giorni, sono trascorsi visitando i siti storico-religiosi finendo sulle spiagge bianche del mar morto, dove prima di galleggiare sulla superficie dell’acqua più salata al mondo, abbiamo fatto tappa a ”Masada”, antichissima roccaforte costruita su un altipiano, dove il famoso re Erode difeso dalle alte mura di cinta sovrastanti le immense vallate di fronte alla Giordania, comandava sulla vita e la morte del suo popolo, compreso un piccolo bambino di nome Gesù su cui ricordiamo, tutto il suo potere non ha avuto efficacia.

gruppo stageChe terra straordinaria, tormentata e piena di contraddizioni, carica di tutta la storia di cui l’uomo ha rimembranza, nata e vissuta in battaglia, prima con spade e scudi poi con carri armati e bombe. Auguriamoci davvero che un giorno non troppo lontano, l’eterna dualità del bene e del male, del popolo palestinese e quello israeliano, del nemico e dell’amico, si fonda finalmente in una sola unica e compatta condizione di fraternità e di autentica amicizia. Chi sa, forse allora anche nel Ju-Jitsu non coesisteranno più così tanti tipi di dualismo.

M° Adriano Busà
Presidente Nazionale Wjjf Pma Italia

la perfetta performance del demo team di Carrara rappresentato da Matteo Nicoli, Matteo Bianchi e Giulio GuidottiSottolineiamo la perfetta performance del demo team di Carrara rappresentato da Matteo Nicoli, Matteo Bianchi e Giulio Guidotti, che con la loro esibizione di kobudo e di tecniche si sono guadagnati il lungo ed energico applauso di tutto il parterre, dimostrando ancora una volta quanto sia elevata la qualità del Ju-Jitsu italiano. Uno speciale elogio al mio caro amico e collega Guido Nicoli che dopo tanti anni di duro lavoro ha raccolto meritatamente, ottimi frutti.
 Un mio personale sentito ringraziamento e congratulazioni a tutti voi.

M° Adriano Busà presidente nazionale, M° Guido Nicoli commissario tecnico nazionale, M° Matteo Nicoli DT della città di Lucca, M° Giulio Guidotti, M° Matteo Bianchi, Laura Nicoli. La Wjjf Pma Italia ringrazia le compagne dei maestri, Matteo Nicoli e Matteo Bianchi, per la preziosa partecipazione alla produzione fotografica dell’evento, senza di esse sarebbe stato solamente puro ricordo.I partecipanti della Wjjf Pma Italia al congresso del ventennale in Israele:

M° Adriano Busà presidente nazionale, M° Guido Nicoli commissario tecnico nazionale, M° Matteo Nicoli DT della città di Lucca, M° Giulio Guidotti, M° Matteo Bianchi, Laura Nicoli. La Wjjf Pma Italia ringrazia le compagne dei maestri, Matteo Nicoli e Matteo Bianchi, per la preziosa partecipazione alla produzione fotografica dell’evento, senza di esse sarebbe stato solamente puro ricordo.

apr 11

Stage Internazionale Carrara - Marzo 2011

Una solo aggettivo per definire l’evento di Carrara. Colossale! Una due giorni intensissima vissuta sotto le bandiere di due famose città toscane, Pisa e Carrara. Un gemellaggio che ha visto protagonisti i massimi vertici mondiali del Ju-Jitsu Wjjf, il Soke Clark e il Presidente Internazionale Bertoletti.

Clark scruta gli esami di DanL ’inizio di questo fine settimana vissuto il 19 e il 20 Marzo vede concentrarsi presso la sede tecnica nazionale di Pisa i partecipanti agli esami di Dan o per dirla all’inglese al “Dan Grading”. Nella commissione esaminatrice presenti oltre ai due rappresentanti mondiali, tre istruttori internazionali venuti appositamente da Liverpool, i Maestri: Simon Rimington, Carl Blakeman, Matthew Rinaldi, e a chiudere la cornice l’inseparabile Beryl Miao, ombra organizzatrice del Soke. Inoltre a fare da cornice alla presenza straniera la ovvia partecipazione della nostra commissione nazionale composta da Andrea Colombini, Enrico Vignali, Guido Nicoli e il Presidente Adriano Busà ed infine i Maestri Massimiliano Maltagliati, Giovanni Legato, Luca Romoli, Manuel Betti e Mirko De Cristofaro.

Un parterre impressionante che già da subito alle cinture marroni accorse per effettuare la prima prova di Dan ha procurato non poche pressioni, a giudicare dal rossore e dal sudore che ancor prima di iniziare segnava il volto dei presenti. Non parliamo poi degli atleti che hanno sostenuto gli esami più evoluti e complessi. Tutti davvero bravi e professionalmente preparati. Gli esami sono durati tantissimo, proprio perché il Soke ha voluto verificare minuziosamente e fino in fondo, e oltre, l’addestramento di tutti i partecipanti compresi gli esami di Gold Tab, i Dan dei junior, che con impegno e passione hanno ampiamente dimostrato di essere all’altezza delle scrupolose aspettative inglesi, che uno straordinario contesto del genere richiede.

gruppo partecipanti stageMa la vera e propria giornata di punta si è vissuta il giorno seguente a Carrara presso il Palasport di Avenza. Una struttura che ha ospitato quasi quattrocento partecipanti tra adulti e junior e che da subito ha emanato la positiva, energica atmosfera che si vive all’interno della Wjjf Pma Italia.

Clark scruta gli esami di DanL’allestimento del palazzetto è stato effettuato la sera prima fino a tardi, cercando di curare bene tutti i dettagli. Sono stati montati oltre cinquecento metri di tatami, uno striscione di cinque metri di altezza per due metri e mezzo di larghezza, oltre a quello messo alle spalle del tavolo della commissione e i due roller dalle parti a creare già da subito la scenografia necessaria ad una manifestazione di caratura internazionale. Il mattino seguente gli atleti provenienti da varie città italiane: Firenze, Pisa, Livorno, Roma, Bologna, Lucca, Prato, Torino, Padova, Milano, La Spezia, Como, Carrara, Arezzo, Bergamo e Venezia si sono dati appuntamento alla reception ufficiale Wjjf allestita all’entrata con i suoi inconfondibili grandi loghi della federazione.

gruppo partecipanti stageL’indicazione del percorso di accoglimento per gli atleti e per gli spettatori è avvenuta con facilità ed educazione, attraverso dei cartelloni direzionali appositamente costruiti per l’evento. Dagli spalti una vista mozzafiato, tanto, anzi, tantissimo tatami da adoperare.

Cambiati anche gli ultimi maestri, e tutti ordinati per il saluto, si è consumato un doveroso lungo minuto di silenzio per la popolazione giapponese, a cui siamo legati per ovvi motivi sportivi ed umani. Un pesante silenzio assoluto in un ambiente dove la presenza muta di oltre ottocento anime urlava al mondo intero da un angolo d’Italia, tutta la solidarietà per una popolazione straordinaria come quella nipponica che in questo momento sta attraversando una delle sciagure più cruente della sua storia. Un applauso scrosciante a strappare il velo di solennità e via con lo stage.

gruppo partecipanti stage Un intenso riscaldamento da parte del presidente Gsb e via con i gruppi di lavoro, divisi per livello di cintura in aree ben distinte dove vari maestri si sono alternati nell’insegnamento.

Emozionante è stato il momento in cui i Junior accompagnati da una musica scelta appositamente per loro, sono entrati correndo disponendosi ordinatamente su due file davanti a tutti pronti per il saluto, tutto questo nella seconda parte dello stage.

gruppo partecipanti stageConsegna dei diplomi per tutti coloro che hanno sostenuto l’esame il giorno prima e doverosa investitura con la cintura relativa al grado ottenuto. Diploma di partecipazione e gadget di presenza. Un semplice omaggio, ma prezioso per noi, ai maestri venuti dalla Gran Bretagna, e inizio della seconda fase dello stage dopo le imponenti foto di rito. Terminata la manifestazione decine di piccoli kimoni bianchi si sono ammassati dai maestri per ricevere sulle spalle la firma dei loro insegnanti preferiti e foto obbligatorie dove un giorno poter dire anche io c’ero.

Adriano Busa' in azione Una giornata bellissima dove ha prevalso nell’essenzialità di un incontro così importante, un sentimento comune di intesa e di amicizia, donando nella semplicità della sua realizzazione un sentimento di sano orgoglio, quella fierezza tipica di chi sa di appartenere ad una grande realtà del Ju-Jitsu italiano sempre più lanciata in alto e in forte espansione.

Un ringraziamento finale doveroso a tutte le persone che si sono impegnate alla realizzazione di questo evento, a chi ha allestito la struttura sportiva, a chi ha coordinato le varie attività, a chi si è impegnato nel lavoro di accoglienza al desk, e a tutti gli altri, che con sacrificante spirito di gruppo hanno permesso la perfetta riuscita di questo grandioso, imperdibile stage.

Wjjf Pma Italia
La Redazione

Gruppo Maestri

Hanno ottenuto:
4° Dan: Umberto Bonini, 3° Dan: Giulio Guidotti, Sabrina Rossi, Fabio Gibiino, Paolo Tenore, Dan: Samuele Mongodi, Francesco Bimbi, Carlo Bausani, Fabio Campigli, Leonardo Falleoneri Tolentino, 1° Dan: Alice Dell’Armi, Tomaso Merlo, Matteo Nicoli, Leonardo Bozzi, Matteo Gozzoli, Mario De Longis, Daniele Ghiozzi, Filippo Romoli, Lito Malbataan, Fulvio Biancani, Giovanni Giusto, Dario Santochi, Alessandro Caraglio. 6° Gold Tab: Alex Sorrentino, Matteo Mancini, 5° Gold Tab: Alessio Alboretti, 4° Gold Tab: Sara Montagnani, Bianca Dal Pont, Stefano Corbani, Nicola Lazzarini, 3° Gold Tab: Elena Grisafi, Riccardo Panelli, Riccardo Marchegiani, Christian Ferrara, Damiano Morelli, 2° Gold Tab: Francesco Montino, 1° Gold Tab: Federico Quinti, Davide Grassi, Gianmarco Londi, Alessandro Fogli, Valerio Bertolone, Giacomo Benassi, Marco Costantini, Sofia Bertonelli, Alice Caleo, Luca Maggiani, Gianmarco Moretto, Dario Perfigli, Andrea Pucci.

mar 04

wjjf siteRivisitata la grafica del national website…iscrivetevi nel blog e lasciate le vostre impressioni.

http://www.wjjf-italia.it/

gen 02

 

WJJF PMA ITALIA - NUOVI SITI DELLE SEDI DI LUCCA E LA SPEZIA

Sito ufficiale della Wjjf Pma La Spezia
www.wjjf-laspezia.it >>>

Sito ufficiale della Wjjf Pma Lucca.
www.wjjf-lucca.it >>>

gen 01

 

WJJF PMA ITALIA - AGGIORNAMENTO CALENDARIO EVENTI

Domenica 23 Gennaio dalle ore 9.30 alle 11 presso Palestra Mithos (Pisa), avrà luogo la riunione di tutti i DT Nazionali, Regionali, Provinciali.
Stesso giorno dalle 11.00 alle 12.30 riunione con tutti gli istruttori di tutte le città e regioni.

2° CONVEGNO NAZIONALE WJJF passa dal 12-02-2011 al 19-02-2011

CALENDARIO COMPLETO >>> http://www.wjjf-italia.it/ita/calendario_eventi.html

dic 20

 

WJJF PMA ITALIA - LETTERA DI FINE ANNO DEL PRESIDENTE ADRIANO BUSA' 

Cari Affiliati,

eccoci nuovamente giunti alla fine di un altro anno solare.
Nonostante l’anno che sta volgendo al termine sia stato difficile e pesante per tanti di noi, sotto un profilo marziale invece ci ha offerto grandi soddisfazioni e occasioni di crescita.

leggi tutta la lettera >>>  http://www.wjjf-italia.it/ita/eventi/2010_12_lettera_fine_anno.html

dic 20
WJJF PMA ITALIA - BUON NATALE

La World Ju-Jitsu Federation Professional Martial Arts Italia, invia a tutti i suoi associati,

ai visitatori del sito e a tutti gli appassionati di Ju-Jitsu e di Arti Marziali, i migliori auguri di

BUON NATALE!

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WJJF PMA ITALY 

 

MERRY CHRISTMAS

BY WJJF PMA ITALY

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