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10/14-06-2010: MASTER CLASS


Wjjf Pma Italia -  ”Destinazione Liverpool”


partecipanti master classLa storia che vogliamo raccontare inizia dal ricongiungimento di amici di vecchia data che dopo alcuni trascorsi distaccati si sono ritrovati con grande entusiasmo di nuovo tutti assieme su un tappeto di gran lustro, quello della sede mondiale della Wjjf a Liverpool nel’Head Quarter del Soke Robert Clark.


L’amicizia e il rispetto reciproco sono virtù importanti nella vita di ogni uomo e se un individuo riesce a coltivarle aggiungendo stima e affetto costruisce nella propria esistenza dei legami forti che vanno aldilà di scelte dimostratesi errate od opinioni che non sono in linea col proprio pensiero, ma in forza proprio di queste virtù il legame rimane solido e intatto. Così è stato per i personaggi di questo racconto i maestri; Adriano Busà, Andrea Colombini, Guido Nicoli e Mirko Di Cristofaro.

commissione italiana insiema a GSB Per dovere di cronaca dobbiamo segnalare che al quartetto mancava per motivi familiari il Maestro Enrico Vignali intrattenuto a casa. Il Maestro Vignali rappresenta il quinto elemento di un organizzazione che si è trasformata da un triunvirato in un pentagono. Ma torniamo a noi, dicevamo, quattro ragazzi che oramai iniziano ad avere i capelli brizzolati e qualche ruga in più, ma con dentro una energia inesauribile ed una esperienza marziale di altissimo profilo tecnico, che mettono a disposizione di tutti coloro che intendono apprendere un Ju-Jitsu metodo inglese con professionalità e serietà.

Ma come direbbe uno dei componenti di questo quartetto, ovvero il maestro Colombini avvocato civilista di Pisa, …“Racconti tutto dall’inizio”.

Quindi  partiamo proprio da lì, dall’inizio.

“Siamo riusciti per fortuna a prenotare il volo per “Liverpool” con una compagnia low cost di cui non possiamo fare il nome per ovvi motivi, partendo dal punto più comodo per tutti ovvero, Pisa. Ci siamo ritrovati all’entrata per fare il biglietto di imbarco e ci siamo messi in fila. Passati i controlli dei passaporti ci siamo concessi l’ultimo caffè, gustandolo come farebbe un condannato prima di salire sul patibolo. D'altronde siamo italiani. Sull’aereo ci siamo disposti accanto così da avere l’opportunità di poter chiacchierare tra noi di molti temi sia comuni che individuali, tutti amalgamati da risate e battute. Già si delineava l’atmosfera del nostro viaggio.
Arrivati all’aeroporto “John Lennon” di Liverpool una strana accoglienza ci ha colpito. Il Soke Clark con un furgone adibito a trasporto passeggeri. Un modo insolito di presentarsi per il maestro, che conferma però la sua straordinaria disponibilità e umiltà.

“Bob” come lo chiama GSB ci ha condotto dopo molti chilometri alla “Eskin Farm” nella frazione di Eskin vicino a “Southport”. Una fattoria caratteristica immersa nel tipico verde inglese, rigoglioso anche per le abbondanti piogge e per lo stupefacente fresco, che nonostante la temperatura originaria italiana di circa 35° ci ha subito colpiti appena scesi dall’aereo, tanto è che le nostre magliette risultavano inappropriate. Alloggiati, il maestro dopo poco ci ha portati a cena in un ristorante gestito da connazionali calabresi che ci hanno fatto assaggiare pietanze da nomi strani per noi, ma invitanti per gli inglesi del tipo: penne ai peperoni, tagliatelle funghi, panna e parmigiano e altri. Mah! Contenti loro…
La nostra famosa cordialità italica ha fatto si che con i titolari nascesse già da subito un feeling, così una parola tira l’altra fino ad arrivare alle barzellette. Una cena simpaticissima. Un caro saluto tra la comitiva e i gestori del locale e tutti a letto nella verde fattoria di Eskin.

La mattina seguente dopo un corposo “English Breakfast” abbiamo incontrato il nostro Presidente Internazionale e il DT Israeliano “Amir Barnea” arrivati da poco per l’evento organizzato dal Soke. Un caloroso abbraccio e direzione centro dove ci siamo dedicati ad una visita-shopping in un centro commerciale da favola, immenso e pieno di sfarzosità. Più che un “City Center” inglese sembrava di visitarne uno negli Emirati Arabi, tanta era la cura per i dettagli e la vastità dei metri quadri.
Dopo la gita all’interno della struttura commerciale siamo tornati indietro nella farm per prepararci alla cena al ristorante tipico della zona, con menù a base di broccoli e carne arrotolata. Voglio sottolineare che l’atmosfera creatasi in quella occasione racchiudeva in se tutta l’armonia di un gruppo ritrovato come se ognuno di noi non avesse mai vissuto questa interruzione di cammino dimostrando un affiatamento perfetto.

partecipanti master classLa mattina dopo finalmente “Fezakerley” la frazione di Liverpool che ospita la sede mondiale della Wjjf, la palazzina colorata di blu il colore ufficiale della federazione.
Tra una pratica e l’altra per la definizione di alcuni aspetti federali ci siamo cambiati e preparati per l’allenamento con il Soke e i suoi collaboratori, nonché amici nostri e degli altri partecipanti. “Mr Bertoletti” come lo chiama il Soke ha fatto da apri pista con il suo consueto energico riscaldamento lasciando dopo poco, tutti senza fiato. Poi la volta di Clark che è salito in cattedra per insegnare “Multiple Attack” e attacchi da tre avversari. Una scarica di adrenalina pura ha investito tutti quanti, coinvolgendo il gruppo a esprimere le tecniche a piena velocità e precisione millimetrica, d'altronde solamente chi ha capacità elevate può sostenere allenamenti così intensi e di livello. Alla fine foto di rito ed una voglia repressa di allenarsi ancora, ma per fortuna il “Master Class” non era finito ci attendeva il giorno dopo. Doccia, e tutti quanti al ristorante cinese a festeggiare l’unione tra persone di diversi paesi e mentalità, tutti uniti dal meraviglioso spirito del Ju-Jitsu. Poi al ritorno nella farm, i discorsi si sono fatti intensi parlando del più e del meno davanti ad una birra nel Pub vicino alla fattoria dove fino alle una di notte ci siamo confrontati su diversi temi.
La domenica mattina alle 9.00 in punto, già passati dalla cucina per la colazione, dopo aver salutato i gentili gestori della farm di Eskin ci siamo diretti di nuovo nel quartier generale della Federazione per il secondo giorno di allenamento. Il giorno dedicato al ko-budo.

Dapprima, abbiamo fatto un intenso ripasso dei kata avanzati a mano nuda, poi un approfondimento di varie armi tipiche del Ju-Jitsu quali: Kama, Sai, Tonfa, Jo, Bokken.
Un allenamento eccezionale dove noi italiani abbiamo brillato e successivamente elogiati per la pulizia della tecnica e per l’espressione nei movimenti. Una gratificazione che ricolma tantissimi anni di sacrifici e che trasferisce in noi nuovi stimoli nel proseguimento del cammino intrapreso, un cammino che ci vede sempre più protagonisti nel panorama internazionale.

commissione italiana insiema a GSBFinito l’allenamento, ci siamo di nuovo riuniti tutti quanti attorno ad un tavolo, in un caratteristico pub inglese in legno. All’interno ragazze gentilissime, ci hanno servito dei piatti particolari accompagnati da vino bianco e rosso. Una serata dove gli occhi di tutti parlavano dei giorni trascorsi insieme, ripercorrendo a ritroso i vari momenti di condivisione, un po’ di nostalgia subito smorzata da risate per una battuta e una barzelletta.

La serata si conclude tornando nelle nostre stanze di campagna continuando a parlare di tecniche e vari aspetti federali fino a che “morfeo” non è entrato dalla porta.

Il lunedì giorno di partenza, dopo esser stati a visitare il luoghi dove i famosi “Beatles” hanno esordito, come ad esempio l’ormai celebre “Cavern Pub”, la commissione italiana ha salutato all’aeroporto il Soke Clark e l’inseparabile “Beryl” con un caloroso lungo abbraccio e un arrivederci a ottobre per il prossimo “Master Class” organizzato sempre nel quartier generale della World Ju-Jitsu Federation.”

Un saluto affettuoso ad Enrico Vignali e un forte abbraccio a lui e a tutta la sua famiglia perché in occasione della nostra visita in Gran Bretagna ha sofferto la perdita di un caro a lui molto vicino. A tutti loro le nostre più sentite condoglianze.

M. Adriano Busà
Presidente Nazionale Wjjf Pma Italia


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